Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,28-34)
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
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Commento al Vangelo di don Sergio Pellati
Il vangelo di oggi, venerdì 20 marzo, ci pone di fronte a un insegnamento fondamentale dato da Gesù, non solo ai suoi discepoli, ma prima di tutto a uno scriba, un dottore della Legge che ne doveva sapere “a pacchi (direbbero i nostri giovani)”, ma che si trovava disorientato nella marea di norme che avevano seguito i 10 comandamenti. A quale dare priorità? Quale mettere in atto per rispondere con verità a Dio? Gesù nella sua risposta lega l’amore a Dio che deve venire per primo, all’amore verso il fratello, il prossimo che non è solo il parente o l’amico vicino, ma chiunque, soprattutto nel bisogno.
Come vivere tutto questo in una stagione così difficile e strana come quella che stiamo attraversando, dove a fronte di una primavera che risveglia la natura, la situazione del coronavirus ci vede agire come orsi che devono stare in letargo e semmai anche distanti nelle manifestazioni di affetto proprio dalle persone a cui vogliamo più bene? L’amore e il bene superano le distanze anche se in certi momenti abbiamo bisogno di fisicità e vicinanza materiale. Vediamo in questi giorni la risonanza che ha avuto la scelta di don Alberto di tornare sul campo come medico: davvero un gesto di generosità! Scopriamo il modo nel nostro piccolo di farlo anche noi…con le persone della nostra casa, in quei pochi spazi rimasti di vicinanza fisica, senza dimenticare che l’amore e il bene, in comunione con Dio, ci portano vicini ai cuori di tanti. Che il Signore ci aiuti e ci sostenga.








