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cattedrale professione fede 96 97Lo scorso 28 Novembre i ragazzi del gruppo 96/97 sono andati in Cattedrale dal Vescovo dove insieme ad altri ragazzi della diocesi hanno professato la loro fede. Per loro questo è anche un momento di passaggio dove si conclude il percorso dei Giovanissimi e entrano a pieno titolo nel gruppo Giovani.

Abbiamo  chiesto a una ragazza di raccontarci cosa è stato fatto negli ultimi mesi e cosa comporta questo cambiamento.

28 novembre. Professione di fede. E’ giunta anche per il nostro gruppo la fine del percorso giovanissimi e il momento per ognuno di noi di affrontare un cammino sempre più individuale e incentrato sul rapporto “a tu per tu” con il Signore. Questo è un momento un po’ particolare per noi 96/97 perché se fino ad ora abbiamo sempre condiviso le stesse esperienze, avuto la possibilità di incontrarci ogni domenica sera, lavorato insieme, costruito un bel clima di amicizia e fraternità, adesso l’unione col gruppo giovani porta, oltre alla curiosità, anche un po’ di nostalgia. Da una parte infatti c’è l’interesse di poter continuare il cammino fatto fino adesso sperimentando nuove modalità insieme a nuovi “compagni di viaggio”, dall’altra c’è un po’ il dispiacere di non essere più solo noi, gruppo 96/97. Inoltre il fatto che il cammino del gruppo giovani preveda di diventare sempre più indipendenti nelle scelte e nella fede comporta il non essere più sempre seguiti dai nostri educatori: se prima ci accompagnavano e ci guidavano in tutto adesso saremo più responsabili del nostro percorso e iniziare a camminare con le nostre gambe. Rimane però la consapevolezza che il lavoro fatto insieme e il rapporto creato verrà indubbiamente continuato e portato avanti con cura e che questa non è la fine ma bensì l’inizio di un nuovo e diverso cammino insieme.

Un grande grazie va proprio a loro, ai nostri educatori e al Don, che con dedizione e voglia di “spezzarsi” e “donarsi” per noi sono stati punti fermi, esempi, consiglieri, guide, ma soprattutto angeli. Ognuno di loro con i propri punti di forza e le proprie debolezze, che non hanno mai avuto paura di mostrare, ci ha dimostrato di credere tanto in quello che stavamo facendo ma soprattutto di credere tanto in noi e credo che sentirsi voluti bene in questo modo sia stato l’ingrediente che ha reso tutto molto più straordinario.

Da settembre durante gli incontri della domenica sera ci stiamo preparando insieme, sia chi ha intenzione di farla sia chi no, alla professione di fede. Quando i nostri educatori e il don ci hanno chiesto di leggere davanti gruppo 96 97 professione fedeagli altri la nostra personale professione di fede, ovvero cio’ che fino ad oggi abbiamo sperimentato nel nostro cammino e dove abbiamo potuto incontrare il Signore, siamo rimasti un po’ spiazzati. Molti di noi, tra cui anche io, non capivano perché una cosa così personale dovesse essere condivisa con gli altri. Poi però ho capito il perché: è stato utile e toccante fare il punto della situazione e un bilancio del percorso fatto fino ad ora. E’ bello ogni tanto potersi mettere in ascolto di sé stessi e frugare tra le proprie memorie per vedere quali frutti ha portato il mio lavoro e, perché no, anche i dubbi che ancora mi rimangono e che ho voglia di chiarire. Quando è stato il momento di condividerla con gli altri è stato più facile del previsto: non mi sono sentita giudicata come temevo, bensì ascoltata e accolta ancora più di quanto mi sia mai sentita in questi anni. Inoltre si è rivelato un grande dono il poter ascoltare le parole dei miei amici, tante volte ho sentito che tra di noi si era creato un clima di vera famiglia, ma mai tanto come in questi ultimi incontri in cui ognuno di noi si è davvero donato un po’ agli altri.

Cos’è la professione di fede? La professione di fede è una conferma del cammino e del lavoro fatto fino ad oggi: se quando eravamo piccoli le scelte venivano fatte dai nostri genitori adesso ci è chiesto definitivamente di prendere una posizione e scegliere con serietà e maturità quale vogliamo che sia e come vogliamo che continui il nostro percorso. Il mio è un sì rinnovato alla Bellezza che ho potuto vedere in questi anni nell’incontro col Signore e un rendere pubblico il mio desiderio di costruire una fede sempre più responsabile e personale.

Irene

gruppo 96 97 israele pellegrinaggio 2015