Il progetto

Si chiama L’HUB ed è il “nuovo” oratorio delle parrocchie di San Quirino, San Pietro e San Prospero di Correggio. No, non stiamo parlando di una nuova struttura o di un nuovo servizio, L’HUB è nuovo perché concepisce in modo dinamico e coordinato l’intera offerta educativa che già appartiene ad ogni parrocchia, rafforzandola.

HUB” è un termine rubato all’informatica e alla logistica che significa “connettore”, “centro”, “cuore”, luogo di incontro  e scambio. Il nome ideale per il nostro progetto. L’obiettivo, infatti, è quello di mettere in comune talenti, risorse e strutture di 3 comunità per creare un’offerta coordinata e dedicata ai ragazzi dagli 11 ai 30 anni.

Al centro di tutto uno stile: quello dell’oratorio salesiano. Oratorio come luogo in cui sentirsi amato da capo a piedi, in cui vivere da protagonisti attraverso la valorizzazione dei propri talenti. Un luogo dove la passione per l’uomo e per il Vangelo è così viva da poter fare esperienza di uno stile evangelizzante.

L’obiettivo di questo oratorio “dinamico” è riunire la rete educativa, le risorse, i luoghi delle nostre tre comunità, arricchendole dell’apertura richiesta da questi tempi e di nuove proposte comunitarie.

L’HUB è un nuovo “laboratorio di giovani talenti”, dove mettersi in gioco e misurarsi, connettersi e aprirsi, e soprattutto crescere. Le proposte spaziano dallo sport al teatro, dal doposcuola al servizio, dalla musica al grest, i campeggi, le settimane comunitarie

In tutti queste attività sono i ragazzi più grandi (17-30) a seguire i più piccoli, appoggiati dal sostegno della comunità adulta.

L’HUB ha una voce per raccontarsi e per raccontare ciò che accade nei laboratori e ciò che i ragazzi vivono, sperano, credono. Una voce per narrare questo stile “evangelizzante: una REDAZIONE dell’HUB, un gruppo di 12 ragazzi dai 15 ai 27 anni formata nella conoscenza dei nuovi media per per comunicare questa “nuova” realtà.

Il progetto è certamente ambizioso, perché ambiziosi sono i nostri desideri verso il futuro. Tra i primi frutti c’è sicuramente l’entusiasmo per una realtà nuova che prende forma. Una realtà che è dinamica e aperta come la nuova équipe educativa che riunisce le 3 parrocchie (chiamate ora a lavorare concretamente insieme) e come l’offerta che stiamo facendo all’intero paese di Correggio. Alcuni dei nostri laboratori, infatti, sono frequentati da un 50% di ragazzi le cui famiglie non appartengono alle nostre comunità. Questo è per noi un segnale bellissimo che ci motiva ulteriormente e ci fa sentire parte di quella “Chiesa in uscitae di annuncio che Papa Francesco ci sta indicando.

L’educazione è cosa di cuore, e Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte e ce ne dà in mano le chiavi.

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